E per finire……TORTA FEDORA!

Iniziamo dalla fine!
Ho deciso che per finire con gusto questa domenica, dovevo regalarvi un pezzo della mia torta di compleanno.
 Sono riuscita  a sistemare le foto e così vi rendo partecipi di questo mio grande traguardo…
non la mia età, ma la buon riuscita di questo dolce che ho fatto per la prima volta ieri.
Sono stata tre giorni ad impastare pane, sfoglia, pasta fatta in casa per la mia cena di compleanno e come  avete potuto vedere dalla foto, ho preparato un dolcissima torta di compleanno: la TORTA FEDORA.
Non sapevo dell’esistenza di questa torta, ma grazie al blog di Renza SFIZI E PASTICCI, ho conosciuto questa torta e me ne sono innamorata all’istante; è stata una folgorazione!
Per il dolcissimo ripieno di panna?Mmmmhm…no!
Per l’accattivante decorazione con il cioccolato plastico? E, no!
Per il profumato odore della bagna?No, no…
Per il nome!!!!!!
Forse un pochino autocelebrativa, però mi sembrava giusto festeggiare il mio compleanno con un dolce che avesse il mio stesso nome!Fedora!
Sapevo dell’opera lirica di Umberto Giordano, conoscevo il film in bianco e nero del ’45, quello del ’78 di Billy Wilder, e per ultimo il software della Linux: Fedora-core.
Di questa torta non sapevo nulla, quindi mi sono un po’ informata…e ho trovate due versioni di Torta Fedora; una fiorentina e una siciliana.
La torta Fedora fiorentina è una torta di quelle “inzuppate” perchè il ripieno fatto di sola panna è accompagnato da una bella dose di bagna al maraschino. Ho trovato molte ricette di questa torta, ma io ho ripreso quella di Renza eliminando gli amaretti ( perchè non graditi ad alcuni miei ospiti) che ho sostituito con sfoglia sbriciolata e riccioli di cioccolato bianco. Ho trovato spunto anche dalle tante notizie date dal Nanni, pertanto vi consiglio, se volete saperne di più di seguire queste due pagine:
Torta fedora di Sfizi e Pasticci.
Torta fedora di La vetrina del Nanni.
La versione sicula invece, è di una torta a base di ricotta, pan di Spagna, decorata con pistacchio e mandorle; appena trovo le dosi esatte provo a rifare anche questa e vi dico come è!
Per ora questa Mia Fedora è stata un successone, e ringrazio Renza e il Nanni :D.
Prima di scrivervi di dosi, orari, impasti ed altro ancora mi soffermo un poco sui regali, anzi  un regalo in particolare che sarò lietissima di condividere con voi per moooooooooolto tempo.
Ho ricevuto questo bellissimo libro dedicato ai dolci della casa editrice Fabbri Editori.
Lo trovo fantastico visto che ogni ricetta è correlata di foto e nel mio caso essendo una che si fa rapire prima dalla vista e poi dal gusto,questo libro è l’essenza del piacere della vista e poi chissà…anche del palato.
Ci sono all’incirca 500 ricette e altrettante foto, più di 700 pagine, e ricette divise per tradizione, ricette dal mondo,  scuola di cucina dedicata alla pasticceria, ai dolci al cucchaio, alle torte e gelati; facendo un breve calcolo….se facessi una ricetta al giorno mi ci vorrebbe più di un anno per provarle tutte!
Quindi avrò molto tempo per conoscerle insieme a voi…se avete richieste da fare…fate pure! 😀
Ok, dopo questa luuuuuunghissima parentesi direi che possiamo vedere come ho fatto la Mia Torta Fedora.
Vi trascrivo le dosi e i procedimenti che ho usato io, ma qui trovate i passaggi scritti per bene della versione con gli amaretti di Renza che io ho seguito.
Torta Fedora
Ingredienti
2 rotoli di pasta sfoglia
2 fette di pan di spagna
700 gr: di panna
 per la bagna:
 2 cucchiai di zucchero
mezzo bicchiere di acqua
stessa quantità di alchermes
per il cioccolato plastico: (quelle che ho usato io)
200gr di cioccolato fondente molto amaro
250 gr di zucchero a velo
4 cucchiai di miele
2 cucchiai di acqua calda.
Preparazione
Il giorno prima ho preparato il pan di Spagna (appena posso creo un link alla ricetta base del pan di Spagna).
Stendete la pasta sfoglia su carta da forno, bucherellatela e spennelatela con il latte, infine cospargere la sfoglia con lo zucchero a velo, infornate fino a quando non sarà dorata e croccante.
Aspettando che la sfoglia si raffreddi preparate la bagna facendo sciogliere lo zucchero in un pentolino con l’acqua; una volta sciolto aggiungete la stessa quantità di alchermes e lasciate raffreddare.
A questo punto montate la panna con lo zucchero a velo.
consiglio:prima di montare la panna mettete la ciotola che userete in congelatore per qualche minuto facendola raffreddare per bene, e assicuratevi che le fruste del frullatore siano pulite ,asciutte e fredde, altrimenti potete rischiare che la panna non si monti per bene.
Pronti tutti gli ingredienti, non resta che assemblare il dolce.
Posizionate la pasta sfoglia sul vassoio e spennellate con la bagna, spalmateci sopra un terzo della panna e poggiarvi sopra il primo disco di pan di Spagna. Bagnate il disco , di nuovo la panna e a questo punto io ho aggiunto la sfoglia sbriciolata e i riccioli di cioccolato bianco.
Poggiate sopra l’ultimo disco di pan di Spagna, bagnate di nuovo e usare l’ultima parte della panna. Mettete il dolce così in frigo e preparate il cioccolato plastico.
Ora…io non avevo mai fatto questo cioccolato plastico e le dosi che ho trovato nella ricetta di Renza erano: zucchero a velo quanto basta.
Non conoscendo bene la consistenza che doveva avere la prima volta che l’ho fatto mi sono accorta che avevo esagerato con lo zucchero a velo, infatti il cioccolato non era lavorabile.
Quindi alla fine ho trovato un compromesso usando il doppio della quantità di cioccolato fondente e circa 250gr di zucchero a velo.
Se avete una vostra ricetta o dose e sapete che vi dà ottimi risultate usate la vostra ricetta…se me lo fate sapere sarò lieta di provare 🙂
Quindi ho fatto sciogliere il cioccolato con 4 cucchiai di miele e due di acqua calda a bagnomaria, una volta che il cioccolato si è sciolto l’ho fatto raffreddare e poi l’ho lavorato sul piano con lo zucchero a velo ottendendo una consistenza di panetto molto morbido che ho lasciato riposare per 5 minuti. Non lasciatelo troppo tempo a raffreddare perchè poi non si riesce a lavorare con la macchinetta della pasta.
Una volta che il panetto si è raffreddato ho fatto delle sfoglie abbastanza lunghe con la macchina per fare la pastae ho ricpoperto la torta cercando di formare delle onde.
Ci ho messo un pò, il risultato non era come quello che ho visto nelle foto degli altri, ma devo dire che come prima volta posso ritenermi soddisfatta ^_^
Non resta ora che sistemare la torta in frigo e aspettare il momento di servirla.
Prima di portarla in tavola, una buona spolverata di zucchero a velo e il dolce è pronto per essere mangiato….nel mio caso…divorato!
Ecco come si presentava all’interno.
La torta è stata un successone e ringrazio ancora Renza per avermi fatto scoprire il dolce e il Nanni per i consigli sul cioccolato plastico.
Prima della torta come potete immaginare ci sono state altre portate; fagottini di sfoglia ripieni di verdure, plumcake salato di pollo, mini panini ripieni di salame e formaggio, grissini di sesamo, margherite di spinaci al forno…
….melanzane grigliate,  champignon gratinati, cavolo bianco con peperoncino..
 …fettuccine ai funghi porcini con pistilli di zafferano…
Ho fatto  le foto di tutto..quasi tutto..qualcosa non sono riuscita a fotografarla ( si vede che i miei ospiti hanno gradito ) e appena riesco a sistemarele vi facciovedere cosa ho combinato.
Vi lascio con  un’ultima fetta di torta per finire una domenica in dolcezza e iniziare una nuova settimana a tutta bontà. 😀

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  1. >@Nancy
    Ciao, e ben venuta.
    Certo che puoi inviare qualsiasi ricetta, se non è di tua invenzione basta descrivere la fonte, rivista,sito web, blog.
    Aspetto la tua ricetta e spero che mi continuerai a seguire.
    ^_^

  2. >Ciao, complimenti per la torta, sembra davvero appetitosa, proverò al più presto questa ricetta!!! Io il cioccolato plastico lo faccio con cioccolato glucosio e acqua e poi zucchero a velo qb.Ora qui non ho la ricetta ma appena la trovo te la invio!!!

  3. >@eres
    é tua…prendila…quando la rifarò 😛
    @Lucia
    Grazie tante lucia, spero continuraia seguirmi

  4. >@Taty
    Quando ho fatto questa torta non conoscevo il glucosio, e non sapevo dove comperarlo, proverò anche con la tua ricetta, grazie per la visita 🙂
    ps: non trovo il tuo blog.